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prodotti senza glutine
Il glutine celiachia e non solo: disturbi al sistema nervoso centrale
Grazie alle molteplici campagne di sensibilizzazione, è diventato ormai nota l’associazione fra glutine e insorgenza della patologia celiaca e sensibilità al glutine. Il glutine è la molecola proteica presente in frumento, orzo, kamut, farro, avena, segale, monococco, spelta, germe di grano, triticale; assente invece in riso, mais, grano saraceno, amaranto, manioca, miglio, quinoa, sorgo, teff. Si tratta di una proteina collosa, che una volta ingerita si lega alle pareti del colon dove causa disturbi a carico dell’apparato digerente e al sistema immunitario intestinale. Il glutine è composto sia da molecole  proteiche di glutenina che da gliadina (si conoscono vari tipi di gliadina: alpha, omega e gamma). La maggior parte dei test di labora- torio, volti ad indagare un’intolleranza al glutine, mirano alla ricerca per gli anticorpi della gliadina alpha, che però rappresenta solo una piccolissima frazione dell’intera molecola; inoltre raramente vengono fatti degli accertamenti che sulla frazione gluteninica. La con- seguenza è avere test dai risultati dubbi a causa dei possibili falsi negativi che rallentano la diagnosi di tutti i disturbi associati a questo alimento. La condizione patologica piu’ comune legata all’intolleranza al glutine, è il disturbo celiaco a causa del quale i villi intestinali, a lungo andare, si appiattiscono portando progressivamente ad una ridotta assimilazione dei nutrienti. In pochi sanno che esistono anche dei disturbi correlati a carico di diversi distretti corporei legati all’intolleranza verso questo alimento: si parla in questi casi di sen- sibilità non-celiaca al glutine (non-celiac, gluten sensitivity NCGS). Il NCGS sta prendendo sempre più piede, diffondendosi come uno dei fattori maggiormente imputabili nei disturbi infiammatori del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale). Studi recentemente effettuati, hanno portato alla luce l’esistenza di associazioni tra la sensibilità al glutine e disturbi in tutte le parti del sistema neurologico, incluso il cervello, la spina dorsale, i nervi periferici.
alimenti senza glutine prodotti senza glutine
Recentemente il glutine è stato indicato come uno degli elementi scatenanti disturbi psichiatrici, disturbi del movimento, atassia , sclerosi multipla, neuromielite, alcune patologie a carico del cervelletto, danno cognitivo, demenza, emicrania, aprassia, neuropatia, mioclono e in altre problematiche di natura neurologica. Di per se il glutine è un elemento irritante e favorente fenomeni infiammatori per i soggetti ad esso sensibili e intolleranti. Ecco che qualora il sistema immunitario di questi soggetti fosse particolarmente sollecitato (come nel caso di attacchi vitali, batterici o parassitari, in caso di sovra esposizione ambientale a tossine, in caso di carenza vitaminica o traumi) la presenza di glutine potrebbe portare ad un ulteriore affaticamento del sistema immunitario già sottoposto a stress e dare il via a reazioni infiammatorie che possono protrarsi anche per lunghi periodi. E’ interessante sapere che in fase di metabolizzazione il glutine da origine a dei prodotti (gluteomorfina e prodinorfina) di natura simil oppiacea. A tal fine sono stati allestiti dei test in grado di valutare la produzione endogena di anticorpi alla gluteomorfina e prodinorfina. In soggetti che manifestano sensibilità verso gli op- piacei, la totale eliminazione di glutine dalla alimentazione in modo repentino, puo’ provocare veri fenomeni di astinenza. I sintomi ad essi legati comprendono depressione, sbalzi umo- rali, nausea, vomito, accelerata peristalsi intestinale, manifestazioni queste che possono protrarsi anche per alcune settimane. Recenti studi hanno inoltre portato alla luce che la struttura proteica del glutine, pare essere estremamente simile a quella di altre proteine pre- senti nel sistema nervoso (in particolare la sinapsina)e nel tessuto tiroideo. Ecco che in questi casi si attua una “immunità da reattività crociata” che si esplica nel momento in cui il sistema immunitario confonde una proteina con l’altra. Quando vengono prodotti anticorpi per il glutine, che si ha una concomitante produzione di anticorpi contro il tessuto nervoso o tiroideo. Questo effetto da reattività crociata porta ad un danno a carico della tiroide o di un tessuto neurologico, qualora l’individuo consumasse glutine anche a piccolissime dosi, causando manifesta- zioni come: vertigini, cattivo controllo motorio, problemi di equilibrio e ansia. Fonte: rielaborazione di vari articoli di   naturalnews.com
alimenti senza glutine
Il glutine celiachia e non solo: disturbi al sistema nervoso centrale Grazie    alle    molteplici    campagne    di    sensibilizzazione,    è    diventato    ormai    nota l’associazione fra glutine e insorgenza della patologia celiaca e sensibilità al glutine. Il   glutine   è   la   molecola   proteica   presente   in   frumento,   orzo,   kamut,   farro,   avena, segale,   monococco,   spelta,   germe   di   grano,   triticale;   assente   invece   in   riso,   mais, grano   saraceno,   amaranto,   manioca,   miglio,   quinoa,   sorgo,   teff.   Si   tratta   di   una proteina   collosa,   che   una   volta   ingerita   si   lega   alle   pareti   del   colon   dove   causa disturbi   a   carico   dell’apparato   digerente   e   al   sistema   immunitario   intestinale.   Il glutine è composto sia da molecole proteiche di glutenina che da gliadina (   si   conoscono   vari   tipi   di   gliadina:   alpha, omega    e    gamma).    La    maggior    parte    dei test    di    laboratorio,    volti    ad    indagare un’intolleranza     al     glutine,     mirano     alla ricerca    per    gli    anticorpi    della    gliadina alpha,    che    però    rappresenta    solo    una piccolissima   frazione   dell’intera   molecola; inoltre    raramente    vengono    fatti    degli accertamenti        che        sulla        frazione gluteninica.  La   conseguenza   è   avere   test   dai   risultati dubbi   a   causa   dei   possibili   falsi   negativi che     rallentano     la     diagnosi     di     tutti     i disturbi associati a questo alimento. La   condizione   patologica   piu’   comune   legata   all’intolleranza   al   glutine,   è   il   disturbo celiaco   a   causa   del   quale   i   villi   intestinali,   a   lungo   andare,   si   appiattiscono   portando progressivamente ad una ridotta assimilazione dei nutrienti. In   pochi   sanno   che   esistono   anche   dei   disturbi   correlati   a   carico   di   diversi   distretti corporei   legati   all’intolleranza   verso   questo   alimento:   si   parla   in   questi   casi   di sensibilità   non-celiaca   al   glutine   (non-celiac,   gluten   sensitivity   NCGS).   Il   NCGS   sta prendendo   sempre   più   piede,   diffondendosi   come   uno   dei   fattori   maggiormente imputabili   nei   disturbi   infiammatori   del   sistema   nervoso   centrale   (cervello   e   midollo spinale). Studi   recentemente   effettuati,   hanno   portato   alla   luce   l’esistenza   di   associazioni tra   la   sensibilità   al   glutine   e   disturbi   in   tutte   le   parti   del   sistema   neurologico, incluso il cervello, la spina dorsale, i nervi periferici. Recentemente    il    glutine    è    stato    indicato    come    uno    degli    elementi    scatenanti disturbi     psichiatrici,     disturbi     del     movimento,     atassia     ,     sclerosi     multipla, neuromielite,   alcune   patologie   a   carico   del   cervelletto,   danno   cognitivo,   demenza, emicrania,    aprassia,    neuropatia,    mioclono    e    in    altre    problematiche    di    natura neurologica. Di   per   se   il   glutine   è   un   elemento   irritante   e   favorente   fenomeni   infiammatori   per   i soggetti   ad   esso   sensibili   e   intolleranti.   Ecco   che   qualora   il   sistema   immunitario   di questi   soggetti   fosse   particolarmente   sollecitato   (come   nel   caso   di   attacchi   vitali, batterici   o   parassitari,   in   caso   di   sovra   esposizione   ambientale   a   tossine,   in   caso   di carenza   vitaminica   o   traumi)   la   presenza   di   glutine   potrebbe   portare   ad   un   ulteriore affaticamento   del   sistema   immunitario   già   sottoposto   a   stress   e   dare   il   via   a reazioni infiammatorie che possono protrarsi anche per lunghi periodi. E’   interessante   sapere   che   in   fase   di   metabolizzazione   il   glutine   da   origine   a   dei prodotti   (gluteomorfina   e   prodinorfina)   di   natura   simil   oppiacea.   A   tal   fine   sono stati   allestiti   dei   test   in   grado   di   valutare   la   produzione   endogena   di   anticorpi   alla gluteomorfina   e   prodinorfina.   In   soggetti   che   manifestano   sensibilità   verso   gli oppiacei,   la   totale   eliminazione   di   glutine   dalla   alimentazione   in   modo   repentino,   puo’ provocare veri fenomeni di astinenza. I    sintomi    ad    essi    legati comprendono    depressione, sbalzi      umorali,      nausea, vomito,                accelerata peristalsi            intestinale, manifestazioni   queste   che possono     protrarsi     anche per alcune settimane. Recenti   studi   hanno   inoltre portato    alla    luce    che    la struttura      proteica      del glutine,        pare        essere estremamente      simile      a quella   di   altre   proteine   presenti   nel   sistema   nervoso   (in   particolare   la   sinapsina)   e nel tessuto tiroideo. Ecco   che   in   questi   casi   si   attua   una   “immunità   da   reattività   crociata”   che   si   esplica nel   momento   in   cui   il   sistema   immunitario   confonde   una   proteina   con   l’altra.   Quando vengono   prodotti   anticorpi   per   il   glutine,   che   si   ha   una   concomitante   produzione   di anticorpi    contro    il    tessuto    nervoso    o    tiroideo.    Questo    effetto    da    reattività crociata   porta   ad   un   danno   a   carico   della   tiroide   o   di   un   tessuto   neurologico,   qualora l’individuo   consumasse   glutine   anche   a   piccolissime   dosi,   causando   manifestazioni come: vertigini, cattivo controllo motorio, problemi di equilibrio e ansia . Fonte: rielaborazione di vari articoli di   naturalnews.com
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